venerdì 12 giugno 2015

GustoUmami@FoodFileBasilicata




Mio amato Sharone,
ti scrivo per avvisarti che ho trovato il luogo in cui fermare il mio andare. Ho trovato casa. Ho trovato pace. Ho trovato Matera, una Madre che accoglie tutti i figli d'Oriente e d'Occidente. La nostra Terra Promessa che nutre e stringe tra le sue bianche braccia.





Ti ho spedito il simbolo del luogo in cui mi trovo. Non preoccuparti per la freschezza: può conservarsi fino a dieci giorni. Ti allego una ricetta locale per non sprecarne neanche una briciola. Anche qui il pane non si butta mai, anzi se cade in terra viene raccolto e baciato. Questo bacio arabo, ebreo e cristiano lo invio a te che ora non hai più le mie labbra.

Se vuoi conoscere questa terra devi conoscerne la sostanza: il pane.

Prendi quest'architettura primordiale e scavane la mollica, proprio come gli antenati scavarono case nella roccia. E' il vuoto che accoglie il pieno, che crea l'utilità della grotta, la necessità del ricovero. E' il forte abbraccio della petrosa accoglienza che domò l'acqua.

Matera in Basilicata, foodfilebasilicata
Matera


Così la vita fu. L'uovo sacro si schiude e amalgama l'umanità.

Non dimenticare di aggiungere gli aromi sacri agli antenati.

Prima di tutto l'aglio. Una radice nera dal fiore bianco, simile a queste rocce, che dalle tenebre si innalzano a cercare vette luminose

Poi aggiungi il "sedano delle pietre": il prezzemolo!

Io credo che in questo luogo fu creata la luce.

E' Mater Materia che ha formato questo pane. Ancora e per sempre generato dalla magia del Lievito Madre!

Impastato col sole, ora sei pronto a creare piccoli globi e lasciarli soffriggere nelle lacrime purissime delle olive. Adagia le fragranti sfere nel ventre che le ha generate e condividilo.

Prima della scrittura, prima dei confini, c'era il pane. Nato dalla pietra e dalla cenere, io te lo offro per farti assaporare l'indefinibile gusto della pace. Sia che lo spezzi sia che lo mangi azzimo sarai a casa. Raggiungimi a Matera, alla stessa tavola antica e sacra, marchiata dal timbro della luce.

"C'è al mondo gente tanto affamata che Dio non può apparire loro se non in forma di pane" (Gandhi)

Buon appetito, la tua Ràniya

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