Il Ribes rosso: la Bacca di San Giovanni

ribes rosso e solstizio d'estate, foodfilebasilicata
ribes rosso
Stiamo per attraversare il Solstizio d'Estate, la porta verso la seconda metà dell'anno solare, e abbiamo bisogno di un amuleto che ci indichi la strada: sferico e prezioso, ricco di proprietà essenziali per la salute dell'uomo e dal colore vitale. E' il ribes rosso: la Bacca di San Giovanni.

Il ribes rosso è consacrato al potente e misterioso S. Giovanni perché frutto dal colore del fuoco ma ricco di acqua. E' un frutto sferico che sembra ricordare il sole che nutre e vivifica la terra: luminoso e trasparente. La notte della Festa di S. Giovanni, il 24 giugno, si indossava il ribes per proteggersi dagli spiriti maligni e, sempre questa notte, si usava mettere un rametto di ribes sotto il cuscino per avere sogni profetici, in quanto "S. Giovanni non vuole inganni". Il ribes rosso fa parte delle piante sacre da raccogliere nel Solstizio d'Estate, se lo farai, otterrai una maggiore efficacia delle sue proprietà officinali.


Le proprietà del ribes rosso
Originario dell'Europa occidentale, compresa l'Italia, il ribes rosso viene utilizzato nell'alimentazione naturale proprio a causa del suo enorme potere salutare sull'uomo, oltre che a essere protagonista di conserve, gelatine, succhi, frullati o decorazioni per torte, per colorate insalate o condimenti agrodolci.
Ricco di vitamina C e acido folico, il ribes rosso è utilissimo per prevenire o curare l'anemia; la forte presenza di vitamina A e vitamina E lo rendono un grande alleato nella protezione dall'invecchiamento della pelle; fra i pochi alimenti naturali che contengono la cumarina (una sostanza anticoagulante) ha il potere di mantenere la fluidità del sangue e di prevenire tutte le malattie dovute a problemi di circolazione sanguigna, compresi ictus e trombosi.
Il ribes è utilizzato per abbassare la febbre, nel trattamento dei calcoli renali e della gotta perché favorisce la rimozione dell'acido urico. E' un ottimo lassativo naturale, facilita la digestione e tonifica l’intero apparato digerente grazie alla presenza di acidi organici (acido malico, citrico e tartarico) che stimolano le secrezioni dello stomaco e dell’intestino. Ha proprietà aperitive, digestive, depurative e diuretiche. E' indicato per chi soffre di reumatismi, artriti, insufficienza epatica e infiammazioni del cavo orale. La cosa più sorprendente della "bacca di S. Giovanni" è la sua capacità di agire sulla produzione di cortisolo dal nostro stesso organismo e quindi di combattere infezioni, agenti patogeni esterni e, soprattutto, allergie di qualunque tipo. Altra grande "magia" si verifica nell'apparato urinario, infatti è efficacissimo per combattere cistite, disinfettare vescica e uretra... insomma è il regalo più "succulento" che la luce del sole estivo possa fare agli uomini.

Il Solstizio d'Estate
I giorni che vanno dal 21 al 24 giugno sono una delle fasi più importanti dell'anno astronomico perché il sole sembra fermarsi e tornare indietro, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto. Il Solstizio d'Estate (dal latino sol "sole" e sistere "fermarsi") del 2016, ovvero l'avvio dell'estate astronomica, è alle ore 00:34 (ora italiana) di Martedì 21 giugno. Proprio in questo preciso istante il Sole raggiunge il punto di declinazione massima. Dal 24 il sole, che ha appena raggiunto il suo zenit o punto del solstizio, comincia a decrescere sull'orizzonte. Quando noi crediamo che il sole splenda di più, all'inizio della stagione estiva, in realtà comincia a calare verso il basso, a cedere sempre più cielo alla notte, fino ad arrivare all'oscurità invernale, per poi riprendere la salita nel Solstizio d'Inverno (21-24 Dicembre).

Solstizio d'estate e raccolto sacro con ribes rosso, foodfilebasilicata
Solstizio d'Estate, immagine tratta da www.3bmeteo.com



Tutte le civiltà della storia, e a qualsiasi latitudine, hanno sempre festeggiato e onorato il Solstizio d'Estate, tempo magico e propiziatorio per tutta l'umanità. Per i babilonesi il 24 giugno era il giorno in cui il Sole (il fuoco) e la Luna (l'acqua) si univano in matrimonio. I Romani festeggiavano la dea Fortuna, giorno in cui tutto può accadere perché momento d'amore supremo. Quando gli opposti si uniscono nasce la vita: è l'incontro del maschile e del femminile. E' la diversità che genera l'unità perfetta.

Solstizio d'estate e raccolto sacro con ribes rosso, foodfilebasilicata
Unione tra il Sole (maschile) e la Luna (femminile)


In questi giorni le stelle ci parlano: il Sole (simbolo del fuoco e del maschile) entra nella costellazione del Cancro (simbolo dell'acqua e del femminile, dominato dalla Luna), dando origine alla Coniuctio Oppositorum (Unione degli Opposti). Questo fenomeno è rappresentato dal simbolo della "stella a sei punte", dove il triangolo del Fuoco si incrocia a quello dell'Acqua.


Simbolo dell'unità tra cielo e terra, foodfilebasilicata
Unione tra il triangolo del Fuoco (maschile) e il triangolo dell'Acqua (femminile)


S. Giovanni e il Solstizio d'Estate
Il 24 giugno per il Cristianesimo è la celebrazione della nascita di S. Giovanni, cugino di Gesù, nato 6 mesi prima del Cristo (il Natale è a ridosso del Solstizio d'Inverno 21-24 Dicembre) e morto decapitato per il capriccio di Salomè. Il Battista ha assorbito in sé molti degli antichi culti solari e la sua decollazione rappresenta, in questa data, proprio la "caduta" del Sole che sta per cominciare. Lui, alter ego del Cristo, è anche patrono delle sorgenti e dell'acqua, proprio perché con questo elemento purificava le anime, battezzandole. Dalla capacità di S. Giovanni di unire in sé Sole e Acqua nasce la tradizione dei falò in suo onore e dei riti della rugiada per la prosperità, proprio come canta Lindo Ferretti nella sua "Fuochi nella notte di S. Giovanni":

"...S'alzano sotto cieli spenti i canti di chi è nato alla terra
ora di volontà focose speranze
E da energie costretto e si muove alla danza...
Festa stanotte di misere tribù sparse impotenti, di nuclei solitari che
è raro di vedere insieme ancora
E s'alzano i canti e si muove la danza..."

I contadini accendono questi falò in onore del santo sia per la loro funzione purificatrice sia per propiziare la benevolenza del sole e rallentarne idealmente la discesa. In questi fuochi si brucia anche il raccolto di S. Giovanni, quello fatto l'anno precedente, affinché il fumo che ne sale possa tenere lontani gli spiriti maligni.

ribes rosso e bacca di s. giovanni, foodfilebasilicata
La Vergine delle rocce di Leonardo da Vinci, con S. Giovanni e Gesù 


Il raccolto sacro o raccolto di S. Giovanni
Una delle cose più importanti che si fa in questa notte di Fuoco e Acqua è il Raccolto Sacro o Raccolto di S. Giovanni. Tra il 21 e il 24 giugno, il confine tra il mondo degli dèi e quello degli uomini si assottiglia, ovvero la luce del sole è così alta che le erbe medicinali raccolte sono più potenti e la maggior parte delle piante sono al massimo della fioritura, così come i frutti sono nel pieno della maturazione. Cogliere le erbe significa "raccogliere la Luce" e conservarla per affrontare l'oscurità che si appresta a tornare. Oltre al ribes rosso, in questi giorni si raccolgono:

raccolto di S. giovanni e ribes rosso, foodfilebasilicata

alloro, artemisia, carrubo o Pane di S. Giovanni, finocchio, ginestra, lavanda, ruta, sambuco, malli del noce per farne il liquore del nocino, tussilago farfara, verbena, vischio, aglio, aloe, basilico, belladonna, borragine, cardo, cipolla, iperico o erba di S. Giovanni, timo, camomilla, felce, geranio, gramigna, maggiorana, malva.

Il matrimonio del Fuoco e dell'Acqua
Ora voglio raccontarvi come, nella notte del 21 giugno 2013, ho scambiato la mia promessa d'amore con l'uomo della mia vita. Io ero l'Acqua e lui era il Fuoco e nel Solstizio d'Estate esprimemmo al Cielo e alla Terra il nostro De-siderio di unire i nostri Opposti per creare l'Unità dell'Amore.

solstizio d'estate e ribes rosso, foodfilebasilicata
Amore tra Sole e Luna

Questo è il più antico Sacrificio della conoscenza umana, che io ho appreso dal meraviglioso saggio sulla cultura e i miti-riti vedici "Ardore" di Roberto Calasso:

Prendi una candela, dell'acqua (puoi usare qualunque contenitore), tre stecchi di legno, fai un piccolo fascio di erbe del raccolto sacro (meglio se in numero di 9 erbe diverse). Poi scegli qualunque oggetto (scatola, ciotola...) che possa fungere da piccolo "altare" e pensa al De-siderio più grande da esprimere in questa notte magica

Rito
Scegli il luogo più energetico del tuo spazio "significativo" (casa, giardino, luogo preferito...)

1. Metti la candela (il Fuoco) a Est (dove nasce il Sole, il coito dell'Universo)

2. Deponi l'Acqua a Nord del Fuoco, lì dove deve essere "aggiogata" e fecondata (mettila a una giusta "distanza" per far attrarre i due elementi, altrimenti rivali)

3. Disponi:
il fascio d'erbe dalle punte bagnate intorno all'Acqua (per mitigare lo scontro tra gli elementi) e i 3 stecchi di legno intorno al Fuoco, come se fosse un recinto (per non avere paura del Sé)

4. Sulla Linea che unisce Acqua e Fuoco poni il tuo altare con il tuo De-siderio (puoi scriverlo su un foglio di carta o simbolizzarlo con delle foto, oggetti o qualunque altra cosa rimandi all'oggetto del desiderio)
Attenzione: Non attraversare mai la linea che unisce Fuoco e Acqua, onde evitare l'interruzione dell'amplesso amoroso

5. Osserva il Silenzio che garantisce la "continuità" al di là delle forme verbali

6. Recita «Ora io sono colui che veramente Sono»

solstizio d'estate e ribes rosso, foodfilebasilicata
matrimonio del Fuoco e dell'Acqua


La guerra, la morte, i malanni stanno in agguato contro l'amore, facendolo istantaneo come un suono, fugace come un'ombra, breve come un sogno, veloce come un lampo che nella notte buia in un baleno rivela cielo e terra e, prima che si sia potuto dir «Guarda!», è inghiottito dalle tenebre. Tanto presto quel che risplende è pronto a sparire.” (Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare)


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