Gli Heroes di Maratea si sfidano al gusto della torta di bocconotto

la startup di Heroes che racconta la propria impresa alla famiglia marateota
Ne rimarrà soltanto uno… sì ma a tavola! Può una competizione tra startup risolversi tra un tocco di pizzentella e un morso di torta bocconotto? Sì, a Maratea è possibile. È l’originale verdetto finale di Heroes, la prima edizione dell’Euro-Mediterranean Coinnovation Festival, una tre giorni di incontri tematici, laboratori, workshop, pitch competition, performance e musica, che dal 21 al 23 settembre si svolge presso l’hotel Pianeta Maratea nella splendida “perla del Tirreno”.


La sfida finale dei cinque migliori progetti d’impresa che partecipano a Heroes si disputa tra l’innovazione di startup nazionali e internazionali e la tradizione gastronomica lucana. Un nutrimento di qualità per gli “eroi” del festival che, dopo diverse prove, si ritrovano a raccontare la propria idea alle famiglie marateote e persuaderle del futuro successo. In palio 10.000 euro. Uno strano simposio composto da investitori, tecnici del settore e, soprattutto, gente normale. Una battaglia combattuta a suon di forchette e ottimo Aglianico per investire l’eroe finale e fargli conquistare prima il “regno del gusto” lucano e poi l’ambito “tesoro”.

Su questo campo di battaglia le armi sono tante: orecchiette con pizzentella e crema di cime di rape, peperoni cruschi di Senise, mozzarelle di Maratea e la fragrante torta di bocconotto, dolce tipico locale.

Ingredienti della torta bocconotto:

400 g di farina 00
200 g di zucchero
100 g di margarina
3 uova
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
Vanillina
1 porzione di creama di amarene sciroppate di Maratea
Zucchero a velo

Questi semplici elementi si trasformano in un composto di pasta frolla la cui unicità è il ripieno di crema pasticcera e la tradizionale conserva di amarene sciroppate, che le donne di Maratea mettono in tavola nei giorni più importanti. E oggi, 23 settembre, è un gran giorno per nutrire i corpi di queste menti eroiche.



Prima di arrivare al desco dei migliori cinque, le startup in gara, sotto la protezione della “dea del mare”, hanno potuto avere testimonianze di ottime guide come Chiara Montanari, la prima italiana a capo di una spedizione in Antartide, Nicola Palmarini, pilastro IBM al MIT di Boston, Neil Harbisson, uomo cyborg capace di “ascoltare” i colori. Hanno conosciuto la nuova poetica circense grazie alla creatività di Gillian Ferrabee e del suo Cirque du Soleil. Hanno esercitato i muscoli nei laboratori sulla futura sostenibilità energetica, sull’educazione e il turismo e, fondamentale, sulle sfide in agricoltura e alimentazione, grazie a Paolo Di Cesare, co-founder Nativa, Antonio Scuderi, fondatore e CEO Capitale Cultura, e Alessandro Pirani, co-founder Future Food Institute.

300 innovatori, 300 eroi a Maratea. Le nuove “Termopoli” lucane non prevedono vinti ma solo vincitori, perché l’importante non è vincere ma “partecipare”...anzi mangiare!



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